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Posts contrassegnato dai tag ‘narrativa’

La signora Dalloway

Colmo lacune. Non avevo letto nulla di Woolf. Da adolescente, subito dopo che la larghezza del mio bacino mi aveva fatto accantonare il sogno di ballare Giselle alla Scala e prima di voler diventare un’archeologa, avevo deciso di fare la scrittrice. Avevo sempre scritto dei bellissimi temi. Frasi con molti a capo che chiamavo senza [...]

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La ragazza del ritratto

Devo dormire. Domani non lavoro da casa. Sono le 2 di notte. Il gatto dorme. Il fidanzato pure. Spengo la luce. La sveglia mi distoglie da un sogno a colori. Un abito da sera verde. Londra. Un cervo. Un club impagliato. Un fiume argento. Capita sempre. Ma non ho tempo. Doccia, colazione, metro e finalmente [...]

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L’opera galleggiante

Avevo iniziato a scrivere d’altro. Avevo iniziato a scrivere di un libro che mi era piaciuto. Perché sprecare parole e tempo per qualcosa che non si è amato? Perché cercare di spiegare – a me stessa – i motivi reconditi della mia incapacità di capire un romanzo chiave del Novecento? Perché cercare di spiegare – [...]

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Non mi uccidere

Non ho mai amato rileggere i libri già letti. Ora lo odio. Ho riletto Non mi uccidere per curiosità. Ed è stata un’esperienza traumatica. E’ stato scoprire uno specchio che riflette il passato e vedere la mia immagine deformata. Due lunghi minuti di disgusto prima di capire che non era l’immagine ma il ricordo che [...]

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Il giovane Holden

Holden direbbe che è schifa. Schifa la maniera in cui quei palloni gonfiati parlano di tutta questa roba. Palloni gonfiati con cui non si può parlare. La mia grande fortuna è che tutti i palloni gonfiati che millantavano di amare alla follia questo libro in realtà non l’avevano letto. O l’hanno letto e non ci [...]

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In fuga

Può una cosa piacerti e deluderti allo stesso tempo? E piacerti tanto che la delusione è ancora più grande, tanto grande da portarti ad affermare che non ti piace affatto? A me è successo con In fuga. Non mi piace Munro. Ho amato profondamente perdermi nel paesaggio invernale visto dalla carrozza panoramica di un treno. [...]

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La taverna del Doge Loredan

Ho finito di leggerlo tre mesi fa e ancora oggi di tanto in tanto mi ritrovo a perdermi nei ricordi de La taverna del Doge Loredan, il primo e per il momento unico libro di Alberto Ongaro che possiedo. Ieri sera ne ho parlato a cena con una coppia di amici. Non conoscevano Ongaro. Corto [...]

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Esbat

Nei libri capita di incontrare dei personaggi di una negatività e cattiveria temibile per i quali non puoi però esimerti dal provare una certa empatia. Quando sopraggiunge la morte di questi personaggi – sia anche una morte catartica, esemplare, profondamente giusta e provvidenzialmente dovuta a un deus ex machina da tragedia greca – non puoi [...]

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Una vita libera

La vita di una famiglia cinese negli Stati Uniti d’America raccontata con semplice efficacia da Ha Jin, finalista tre anni fa con War Trash al premio Pulitzer e autore di quattro romanzi e alcune raccolte di poesie e di racconti. Una vita libera è il suo primo romanzo ambientato negli Stati Uniti d’America. E’ indubbio [...]

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Te la do io la Cina

Grazie alle Olimpiadi di Beijing la Cina è diventata di gran moda. Le vittorie degli atleti italiani hanno conquistato l’apertura dei nostri telegiornali. Alla faccia della guerra in Georgia. Il mio agosto, tra la finale del fioretto femminile e gli esercizi di Igor Cassina, è stato allietato da un libro divertente sulla mitica e mal [...]

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