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	<title>Ovunque libri &#187; Epoché</title>
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		<title>Lo swing del camaleonte</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 17:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ovunquelibri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frank Tenaille]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ho mai avuto un buon rapporto con la musica. Sono una persona “amusicale”. Incapace di canticchiare La canzone del sole senza suscitare risa o sdegno. È imbarazzante. Me ne rendo conto. Vorrei dire che è stata colpa della danza classica: ero così concentrata sui movimenti giusti da fare che non ascoltavo la musica. Sentivo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&amp;blog=3578401&amp;post=126&amp;subd=ovunquelibri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/09/swingcamaleonte.jpg"><img src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/09/swingcamaleonte.jpg?w=500" alt="" title="swingcamaleonte"   class="alignleft size-full wp-image-127" /></a>Non ho mai avuto un buon rapporto con la musica. Sono una persona “amusicale”. Incapace di canticchiare La canzone del sole senza suscitare risa o sdegno.</p>
<p>È imbarazzante. Me ne rendo conto. Vorrei dire che è stata colpa della danza classica: ero così concentrata sui movimenti giusti da fare che non ascoltavo la musica. Sentivo solo la mia voce ripetere a mente, una infinità di volte, i numeri da uno a otto.</p>
<p>In realtà la mia ignoranza in campo musicale è causata dal mio scarso interesse per la musica d&#8217;oggi. Il mio microcosmo di conoscenza musicale iniziava e finiva con De André.</p>
<p>Questo però non mi ha mai impedito di apprezzare la storia della musica che si intreccia sempre a vicende personali e Storia. Da poco ho avuto l&#8217;occasione di scoprire un mondo che conoscevo solo attraverso retrogradi stereotipi.</p>
<p>Lo swing del camaleonte, scritto dal giornalista Frank Tenaille, ripercorre la storia della musica africana dal 1950 a oggi. E&#8217; stato pubblicato per la prima volta in Francia nel 2000. A otto anni di distanza arriva l&#8217;edizione italiana (Epoché), arricchita con una postfazione di Claudio Agostoni che aggiorna il saggio di Tenaille fino ai nostri giorni.</p>
<p>Il risultato è una piccola enciclopedia della musica africana che lascia trapelare, tra le righe, l&#8217;atmosfera che l&#8217;Africa viveva in quegli anni. Una parte interessantissima del volume è costituita dalle appendici, vero strumento per comprendere e approfondire.</p>
<p>Oltre al glossario degli strumenti e alla lista dei generi musicali africani, sono state inserite una bibliografia essenziale (libri, riviste, film e radio) e una discografia selettiva che guidano il lettore alla conquista del territorio semi-sconosciuto della musica africana.</p>
<p>Non consiglio di leggere questo saggio tutto in un fiato. Consultatelo in quando in quando. Leggetene pochi capitoli alla volta cercando di ascoltare subito dopo la musica di cui avete appena letto.</p>
<p>Frank Tenaille, <em>Lo swing del camaleonte</em>, Epoché (16,50 €).</p>
<br />Pubblicato in: Frank Tenaille Tagged: Africa, Epoché, libri, musica, saggistica <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/126/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/126/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/126/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/126/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/126/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/126/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/126/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/126/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/126/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/126/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/126/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/126/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/126/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/126/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&amp;blog=3578401&amp;post=126&amp;subd=ovunquelibri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cerimoniale</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 14:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ovunquelibri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rachid Boudjedra]]></category>
		<category><![CDATA[algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Boudjedra]]></category>
		<category><![CDATA[Epoché]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarah è un poliziotto della brigata antiterrorista di Algeri. Nel portagioie ereditato da sua madre conserva orrori. L&#8217;occhio essiccato di una vittima. Trasformato in ciondolo da Flicha, un terrorista. Un assassino stupratore. Conserva un grazioso pacchetto di carta blu. Un pacchetto che contiene frammenti di cervello. “Si direbbero briciole di pane raffermo” (p.95). Li ha [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&amp;blog=3578401&amp;post=52&amp;subd=ovunquelibri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/05/cerimoniale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-53" src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/05/cerimoniale.jpg?w=500" alt=""   /></a>Sarah è un poliziotto della brigata antiterrorista di Algeri. Nel portagioie ereditato da sua madre conserva orrori. L&#8217;occhio essiccato di una vittima. Trasformato in ciondolo da Flicha, un terrorista. Un assassino stupratore.</p>
<p>Conserva un grazioso pacchetto di carta blu. Un pacchetto che contiene frammenti di cervello. “Si direbbero briciole di pane raffermo” (p.95). Li ha trovati la moglie della vittima, incastrati sotto il tergicristalli dell&#8217;automobile.</p>
<p>Conserva anche la cartella di plastica nera di un ragazzino di undici anni. Ucciso nel cortile della sua scuola mentre lavava la spugna per la lavagna.</p>
<p>Sarah è circondata dagli orrori. Vede “un cadavere che strisciava e si attorcigliava” (p.16). Vede e sta male. Vomita. Riesce a mandare giù soltanto tazze di caffè con molto zucchero.</p>
<p>Sarah non è insensibile. Tutt&#8217;altro. E&#8217; “ossessionata dai quei destini incompiuti. Quelle vite rovinate” (p.114). Cerca vendetta per le vittime di cinque anni di folli omicidi.</p>
<p>Sarah conserva orrori perché non vuole dimenticare. E non vuole neppure che gli altri dimentichino.</p>
<p>Per questo festeggia la vigilia del primo dell&#8217;anno nei locali della brigata. “Nella sala grande tappezzata di poster giganti e di articoli di giornale che rappresentavano le vittime dell&#8217;integralismo islamico” (p.143).</p>
<p>Ma non c&#8217;è solo orrore in questo romanzo di Boudjedra.</p>
<p>C&#8217;è lo zio Hocine, lo zio Amar, il capo bisbetico. C&#8217;è la moglie del giudice minorile.</p>
<p>C&#8217;è Algeri, la città che Sarah aveva l&#8217;impressione “rotolasse verso il mare” (p.110).</p>
<p>C&#8217;è la lumaca. “Una buffa bestiola” (p. 132) che cammina sulla lingua, è ermafrodita e cammina a una velocità di 0,003 chilometri all&#8217;ora. La lumaca che è simbolo di evoluzione e involuzione. De “l&#8217;ordine in seno al cambiamento [...] l&#8217;equilibrio nello squilibrio” (p.134).</p>
<p>C&#8217;è l&#8217;eterno vorticoso ritorno dell&#8217;uguale. E c&#8217;è l&#8217;amore. Quello tra Sarah e Salim, il poliziotto filosofo. L&#8217;uomo che gioca a scacchi, che legge Spinoza e Aristotele. L&#8217;uomo che non parla molto, che scrive lunghe lettere in cui si racconta. Come Agostino nelle <em>Confessioni</em>.</p>
<p>Rachid Boudjedra, <em>Cerimoniale</em>, Epoché (10 €).</p>
<p><a href="http://www.ilreporter.com"></a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/52/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&amp;blog=3578401&amp;post=52&amp;subd=ovunquelibri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La piantagione</title>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 14:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ovunquelibri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calixthe Bejala]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[La Piantagione è l&#8217;ultimo romanzo di Calixthe Beyala pubblicato in Italia. Ambientato nello Zimbabwe del 2000 mescola, come in Marquéz e Allende, storie d&#8217;amore ed eventi storici in un viluppo di personaggi tratteggiati con vividezza e ironia. Trova improprio questo accostamento? Quali sono i suoi riferimenti letterari? I miei riferimenti letterari sono gli stessi di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&amp;blog=3578401&amp;post=26&amp;subd=ovunquelibri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/05/copertinabeyala.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-28" src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/05/copertinabeyala.jpg?w=500" alt=""   /></a>La Piantagione è l&#8217;ultimo romanzo di Calixthe Beyala pubblicato in Italia. Ambientato nello Zimbabwe del 2000 mescola, come in Marquéz e Allende, storie d&#8217;amore ed eventi storici in un viluppo di personaggi tratteggiati con vividezza e ironia.</p>
<p><strong>Trova improprio questo accostamento? Quali sono i suoi riferimenti letterari?</strong></p>
<p>I miei riferimenti letterari sono gli stessi di chi ama leggere, vale a dire i grandi classici della letteratura mondiale. E&#8217; inevitabile poi che il lettore trovi rimandi o riferimenti più o meno precisi ad altri libri che ha letto. Una volta che il libro è stato scritto, l’autore ne perde la proprietà e lo affida al lettore. E&#8217; per questo che un romanzo può avere diverse interpretazioni a seconda di chi lo legge. Questo è il bello della scrittura.</p>
<p><strong>Un aspetto della sua scrittura che mi ha colpita è la sua capacità di scavalcare i generi, di fondere insieme il tono leggero del romanzo rosa e le immagini forti del noir. Il risultato è stupendo, come ci riesce?E&#8217; una questione di stile o una necessità espressiva?</strong></p>
<p>Non saprei dire come ci riesco, diciamo che mi viene naturale. Io scrivo così perché così vedo le cose. In effetti, questo stile è una necessità espressiva costante in tutti i miei romanzi.</p>
<p><strong>Tra i tanti temi affrontati in questo romanzo c&#8217;è quello dell&#8217;identità. Una identità che si fonda non su una differenza razziale, sociale, religiosa, etnica, ma che “è un fatto di vibrazione” (p.395). Lei, con il suo vissuto, nata a Douala (Camerun) e dall&#8217;età diciassette anni in Francia, come vive la sua identità?</strong></p>
<p>Mi ritengo ovviamente e innanzitutto un individuo ben specifico e dopo un’afro-europea. Esattamente come chiunque risieda stabilmente e da tempo in un paese occidentale ne ho assorbito le categorie culturali. Per questo trovo assurdo rinviare qualcuno a un presunto paese di origine quando ha metabolizzato la cultura del posto in cui è nato.</p>
<p><strong>La protagonista del suo romanzo,Blues Cornu, sceglie l&#8217;amore per la sua terra mettendo in secondo piano l&#8217;amore. Perché lo fa?</strong></p>
<p>In Africa le donne sono meno dipendenti dall’uomo. L’amore è importante, come dappertutto, ma ci sono altre cose importanti, non è l’unica cosa per la quale valga la pena vivere. C&#8217;è il lavoro, ma anche l’amicizia con le altre donne, la sorellanza. In Africa, una donna può crescere da sola un figlio perché intorno a lei si sviluppa una fitta rete di solidarietà che non la farà mai sentire sola.</p>
<p><strong>La famiglia Cornu ruota inizialmente attorno al capofamiglia Thomas, il bianco sicuro della legittimità dei propri possedimenti perché “noi abbiamo costruito il nostro patrimonio con il sudore della fronte” (p.200). Che cosa impara da lui Blues?</strong></p>
<p>C’è differenza tra i colonizzatori, venuti a saccheggiare una terra dando in cambio disprezzo e uccisioni e chi, come Thomas Cornu, si è radicato in quella terra per lavorarla. È questo che Blues recepisce, il fatto che i latifondisti come suo padre sono essenzialmente diversi dai coloni. Ovviamente è ingiusto che il 2% della popolazione concentri nelle sue mani la totalità delle ricchezze, ma non ha senso contrapporre a quest’ingiustizia un’altra ingiustizia e sottrarre completamente le terre a chi le aveva fatte prosperare per darle in mano agli “amici” del Presidente.</p>
<p><strong>“Al mondo non esistono innocenti, signor Cornu. Esistono solo creature di cui ignoriamo i crimini” (p. 207). Lo dice il sanguinario colonnello Comorès quando arresta Thomas. Che cosa significa esattamente?</strong></p>
<p>Nessuno può dire di essere senza colpe finché nel mondo ci saranno ingiustizie e disparità così evidenti. Fino a poco tempo fa l’Occidente ha voluto imporre un neocolonialismo impartendo lezioni su come governare e chi tenere al potere. Oggi però i giovani non accettano più questo stato di cose, anche perché l’Occidente non è più l’unico interlocutore economico. L’Africa è diventata importantissima anche per l’India e la Cina. Ecco perché non è più possibile considerare i paesi del continente africano come i fratelli minori di quello europeo.</p>
<p><strong>Lei è una donna impegnata politicamente, nel senso originario e autentico del termine. Quale sono le cause per le quali si batte? Che cosa è il Collectif Egalité?</strong></p>
<p>Mi batto affinché gli africani che nascono e vivono in Europa siano riconosciuti pari agli altri cittadini, che siano finalmente considerati afro-europei. Inoltre, mi batto per i diritti delle donne, che sia in Europa o in Africa. Il Collectif Egalité milita affinché le minoranze abbiano dei rappresentanti sul piccolo schermo, dei presentatori di telegiornali, per esempio, che godano di una percentuale più alta di visibilità in quanto cittadini a pieno diritto di un paese.</p>
<p><strong>La ringrazio di cuore. Vuole aggiungere qualcosa?</strong></p>
<p>Sì, vorrei ricordare che è necessario che gli esseri umani si rendano finalmente conto di essere fratelli. Fino a quando non ci sarà il rispetto dell’altro e della sua integrità, andremo sempre incontro a guerre e a tragedie umanitarie.</p>
<p>Calixthe Beyala, <em>La piantagione</em>, Epoché, (16,50 €).</p>
<p><a href="http://www.ilreporter.com"></a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/26/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&amp;blog=3578401&amp;post=26&amp;subd=ovunquelibri&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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