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	<title>Ovunque libri &#187; Chiara Palazzolo</title>
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		<title>Intervista a Chiara Palazzolo &#8211; Non mi uccidere</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:01:58 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ovunquelibri.com/2012/04/24/intervista-a-chiara-palazzolo-non-mi-uccidere/image001/" rel="attachment wp-att-817"><img class="alignleft size-full wp-image-817" title="nonmiuccidere" src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2012/04/image001.png?w=500" alt=""   /></a>Qualche tempo fa ho intervistato Chiara Palazzolo per <a href="http://www.art-za.com/en/caffe-art-za">Caffè ArT-Za</a> e oggi &#8211; dato che <em>Non mi uccidere</em> esce nei Bestseller Piemme &#8211; ho deciso di postarla qui.<br />
<strong>Come ci si sente all&#8217;ennesima edizione del primo libro della Trilogia di Mirta-Luna? E quante sono state?</strong></p>
<p>E’ molto emozionante. Non mi uccidere è uscito per la prima volta nel 2005, sette anni fa, e da allora ha avuto svariate edizioni hard cover, l’edizione pocket, è disponibile in eBook… adesso questa riedizione di Non mi uccidere nei Bestseller Piemme, cui faranno seguito a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro gli altri due volumi, Strappami il cuore e Ti porterò nel sangue, testimonia della vitalità della trilogia. Un lavoro che è stato per me uno spartiacque importantissimo.</p>
<p><strong><em>Non mi uccidere</em> ha una protagonista – Mirta-Luna – caratterizzata da una forza incredibile. Talmente abbacinante da rendere invisibile al lettore la struttura del romanzo. Una struttura che al pari di tutti gli altri suoi romanzi è portante&#8230;</strong></p>
<p>Senz&#8217;altro è così. Non mi uccidere è un romanzo tutto giocato sulla struttura del linguaggio. Mirta scaturisce dalla sua stessa capacità/incapacità di parlare. Da un lato è afasica perché viene dalla morte, ma allo stesso tempo parla continuamente. Il romanzo è la sua voce. Una voce che esprime un vuoto. Gianni Romoli – che ha sceneggiato Non mi uccidere e vorrebbe trarne un film &#8211; lo ha definito un paesaggio con figura perché il romanzo, nonostante i colpi di scena e le scene di azione, è la rappresentazione di una solitudine totale. Per questo è scritto in una paratassi strettissima. In Non mi uccidere ho completamente destrutturato il linguaggio. Sono arrivata ad azzerarlo e così facendo sono riuscita a trovare anche la mia voce di scrittrice.</p>
<p><strong>Mirta, come tutte le protagoniste dei suoi romanzi, ha una forza nascosta di cui è inizialmente inconsapevole.</strong></p>
<p>Sono convinta che le persone non siano la somma delle loro azioni o dei piccoli pregiudizi che hanno. Nel profondo di ciascuno di noi c&#8217;è qualcosa di completamente diverso che giace&#8230; Esattamente come Luna giace dentro Mirta fino a quando non ha la forza di alzarsi, frantumare il sepolcro e affrontare il mondo. Dentro il nostro corpo si annidano personalità completamente sconosciute, ignote.</p>
<p><strong>È interessante come questa sua concezione filosofia si rispecchi nei suoi romanzi&#8230; Come il corpo ha un ruolo tanto importante così la struttura dei suoi libri pur essendo – oltre che importante, portante – risulta quasi impercettibile ai lettori.</strong></p>
<p>Il corpo ha una importanza fondamentale, e crescente, nei miei romanzi. Per rubare un celebre titolo di Jeanette Winterson, una delle scrittrici che più amo, i miei romanzi sono scritti col corpo. Anzi, per essere esatti, sono scritti con quella “mente incorporata” che è il portato ultimo della filosofia del linguaggio. E non potrebbe essere diversamente, dopo il superamento operato a partire da Ludwig Wittgenstein del tradizionale dualismo mente-corpo.</p>
<p><strong>A proposito di Wittgenstein&#8230; Witt, il fantasma che accompagna Mirta per un lungo tratto del romanzo, è il filosofo austriaco? Come è nato il suo personaggio?</strong></p>
<p>Sì, è proprio lui. Ma più che un fantasma lo definirei uno spirito guida. Mirta si trova per la prima volta completamente sola ad affrontare un mondo selvaggio – per citare Cat Stevens – e Wittgenstein le suggerisce come stare al mondo.</p>
<p>Witt – il nomignolo con cui Mirta lo chiama, quasi a colmare la distanza che c’è tra loro &#8211; è nato da una parte da una scommessa letteraria: far interagire una qualsiasi ragazza di oggi, se pur intelligente, con uno dei massimi esponenti della filosofia del Novecento, peraltro un filosofo del linguaggio. E solo un filosofo del linguaggio poteva suggerire a Mirta un linguaggio nuovo, un linguaggio del trauma.</p>
<p>Il Wittgenstein di <em>Non mi uccidere</em>, peraltro, ha grosso modo l&#8217;età di Mirta, è il Witt ventenne che combatte sul fronte e scrive i Diari segreti. Entrambi vivono in periodi di grande crisi, per Wittgenstein quella di inizio Novecento che sfocerà nella Prima Guerra Mondiale e per Mirta quella dei nostri Duemila che vede il suo culmine nella tragedia delle Torri Gemelle. Per questo Witt riesce a soccorrere la sensazione di incomprensibilità del mondo in cui Mirta si dibatte.</p>
<p>Ma non solo. Mirta e Wittgenstein hanno un altro punto in comune. Sono morti entrambi. Il contesto metaletterario in cui si muovono è l&#8217;aldilà pagano, il luogo dove le ombre degli eroi si trascinano nel ricordo di quello che furono in vita. E’ questo il “lago di tenebra” – espressione peraltro wittgensteniana – in cui sono immersi.</p>
<p><strong>Lei descrive Wittgenstein come se fosse un investigatore&#8230;</strong></p>
<p>In verità lo era. E indossava davvero un impermeabile stretto in vita. Era un vezzo. Un vezzo che ha un forte riflesso nella sua opera filosofica. Wittgenstein paragonava l&#8217;attività del filosofo a quella dell&#8217;investigatore. Peraltro adorava i noir degli anni Trenta… Voglio dire che quello dei miei libri è un Wittgenstein assolutamente realistico, costruito sui documenti, gli aneddoti e le testimonianze. Anche i dialoghi sono desunti dalle lettere, dagli aforismi, dai Diari Segreti che ci ha lasciato. E proprio i Diari segreti di Wittgenstein Mirta stava studiando poco prima di morire, un testo a cui Mirta attinge continuamente – in un gioco di specchi – nei dialoghi con Witt. La cultura gioca un ruolo importante in questo rapporto, intendo dire. Witt e Mirta comunicano solo in virtù di un codice culturale. Anzi, talvolta ho l’impressione che Non mi uccidere sia principalmente la storia di un confronto tra Mirta e Witt, vale a dire di una studentessa del Duemila con il suo bagaglio culturale. E che questo sia un confronto/scontro sanguinoso…</p>
<p><strong>Che cos’è la cultura per lei?</strong></p>
<p>Una possibilità di comunicare. O di fraintendersi fino alla rovina, appunto.</p>
<br />Filed under: <a href='http://ovunquelibri.com/category/chiara-palazzolo/'>Chiara Palazzolo</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/category/intervista/'>intervista</a> Tagged: <a href='http://ovunquelibri.com/tag/chiara-palazzolo-2/'>chiara palazzolo</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/dualismo-mente-corpo/'>dualismo mente-corpo</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/filosofia-del-linguaggio/'>filosofia del linguaggio</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/intervista/'>intervista</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/morte/'>morte</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/wittgenstein/'>Wittgenstein</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/814/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/814/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/814/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/814/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/814/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/814/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/814/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/814/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/814/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/814/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/814/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/814/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/814/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/814/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=814&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Breaking ground in…</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:53:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate la mia avventura belga? Da oggi riparte l&#8217;avventura, ma in una nuova città: Milano. ArT-Za si è trasferita nella capitale italiana del design e mi ha chiesto di curare una rubrica di interviste! Ovviamente ho iniziato con la mia autrice italiana preferita&#8230; Chiara Palazzolo. (Sì, alche lei è una piccola ossessione&#8230; come Roth, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=807&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate la mia avventura belga?<br />
Da oggi riparte l&#8217;avventura, ma in una nuova città: Milano.<br />
<a href="http://www.art-za.com">ArT-Za</a> si è trasferita nella capitale italiana del design e mi ha chiesto di curare una rubrica di interviste!<br />
Ovviamente ho iniziato con la mia autrice italiana preferita&#8230; Chiara Palazzolo.<br />
(Sì, alche lei è una piccola ossessione&#8230; come Roth, Murakami&#8230;)<br />
Bando alle disgressioni, se volete sapere qualcosa in più su Witt-Wittgenstein <a href="http://www.art-za.com/en/caffe-art-za/118-intervista-a-chiara-palazzolo#contenu">qui</a> trovate l&#8217;intervista.</p>
<br />Filed under: <a href='http://ovunquelibri.com/category/breaking-ground-in/'>Breaking ground in…</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/category/chiara-palazzolo/'>Chiara Palazzolo</a> Tagged: <a href='http://ovunquelibri.com/tag/art-za/'>art-za</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/chiara-palazzolo-2/'>chiara palazzolo</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/intervista/'>intervista</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/milano/'>Milano</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/807/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=807&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Chiara Palazzolo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 16:14:57 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ovunquelibri.com/2012/03/19/chiara-palazzolo/sedia/" rel="attachment wp-att-759"><img class="alignleft size-medium wp-image-759" title="palazzolosedia" src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2012/03/sedia.jpg?w=236&h=300" alt="" width="236" height="300" /></a>È un piacere intervistare la mia scrittrice italiana preferita: Chiara Palazzolo. Ha esordito nel 2000 con <em>La casa della festa</em> (Marsilio). Da allora ha regalato a noi lettori<em> I bambini sono tornati</em> (2003), la Trilogia di Mirta-Luna (<em>Non mi uccidere</em> (2005), <em>Strappami il cuore</em> (2006) e <em>Ti porterò nel sangue</em> (2007)) e <em>Nel bosco di Aus</em> (2011). Tutti per Piemme.</p>
<p><strong><em>La casa della festa</em> è il suo primo romanzo pubblicato. Ma è anche il primo a essere stato scritto?</strong></p>
<p>Sì, assolutamente. Esclusi ovviamente i romanzi giovanili.</p>
<p><strong>Romanzi giovanili?</strong></p>
<p>Dai 12 ai 18 anni ho scritto dei racconti lunghi, lunghissimi. Ma non erano assolutamente legati a una prospettiva di pubblicazione. Erano solo laboratorio. Ed è stato uno degli esercizi più proficui e gratuiti &#8211; nel senso migliore del termine – della mia vita perché io scrivevo solo per il piacere di scrivere. Questa scrittura-laboratorio è tipica di quegli scrittori che si sono formati fino agli anni &#8217;70-&#8217;80. Solo dopo si è sviluppato il fenomeno dei baby-scrittori. Cosa che trovo incomprensibile perché la maggior parte degli scritti giovanili sono immaturi – di autori come Moravia, Soldati, Françoise Sagan che hanno esordito giovanni, ma con opere già mature ce ne sono pochissimi. Puntare alla pubblicazione quando l&#8217;autore non ancora formato è assolutamente deleterio. È necessario avere senso di responsabilità, e un minimo di vita vissuta alle spalle, per scrivere. Certo, io sono di un&#8217;altra generazione. Durante la mia adolescenza scrivere non era che un prolungamento della lettura.</p>
<p><strong>Scusi la domanda indiscreta, ma quanti anni aveva quando ha scritto <em>La casa della festa</em>?</strong></p>
<p>Ero già trentenne. Lavoravo come giornalista e leggendo i racconti di Virginia Woolf mi sono imbattuta in una frase: “Dove siamo? Quale sarà la casa della festa?”. Queste parole hanno aperto di fronte ai miei occhi il mondo di inquieta attesa che regna nel mio primo romanzo. Poco dopo, durante una cena, una mia conoscente si è voltata verso di me per dirmi qualcosa e dal suo gesto, da quel movimento d&#8217;aria, è scaturita <em>La casa della festa</em> con la sua protagonista, Diana.</p>
<p><strong>Non avrei mai immaginato che fosse nato così. Proprio perché ha una struttura così ben congegnata&#8230;</strong></p>
<p>In realtà è il punto di vista che gira tra i diversi convitati a formare la struttura de La casa della festa. Questa struttura – che ha anche un pendant metaforico nelle istruzioni per poter fare un centrino a uncinetto – è nata dalla ricerca del modo di raccontare la storia. Io do molta importanza agli aspetti formali – ne La casa della festa il linguaggio, il fraseggio, la sintassi sono lo specchio di una struttura complessa formata da cerchi concentrici – per questo il romanzo è nato sì da un&#8217;ispirazione forte, ma soprattutto un&#8217;ispirazione fredda.</p>
<p><strong>Il suo esordio e il suo ultimo romanzo [<em>Nel bosco di Aus</em>, Piemme (2011) NdR.] hanno in comune anche l&#8217;unità di luogo.</strong></p>
<p>Nel caso del <em>Nel bosco di Aus</em> è un&#8217;unità più complessa perché Carla [la protagonista del romanzo NdR] si muove dentro e fuori dal bosco. Ma l&#8217;ambiente chiuso, caustrofobico del bosco assomiglia da questo punto di vista all&#8217;ambientazione de <em>La casa della festa.</em><br />
Ci sono altri punti di contatto molto forti. Le protagoniste dei miei romanzi per quanto siano differenti &#8211; Carla una super mamma, Diana una donna scostante e anaffettiva che non ha potuto avere figli, Marella [protagonista de<em> I bambini sono tornati</em>, Piemme (2003) NdR] una semplice donna del Sud – non coltivano interessi intellettuali. Sono delle donne che vivono con grande energia, senza eccessive preoccupazioni intellettuali, immerse nel flusso della vita. Come le protagoniste dei romanzi di Virginia Woolf, basti pensare a Clara di <em>La signora Dalloway,</em> con le sue grandi capacità organizzative, e all&#8217;adorabile signora Ramsay di <em>Gita al faro</em>. E come la Woolf anche io sono lontanissima dalle mie protagoniste. Di certo io rifuggo i personaggi intellettuali forse perché avverto in loro un vuoto di energia, di vera umanità. L&#8217;unico personaggio intellettuale a cui ho dato vita è Mirta. Lei è una ragazza intelligente, di buone letture e totalmente priva di esperienza, ma questo ha ben poca importanza nell&#8217;inferno in cui è scaraventata.</p>
<p><strong>Tutte le sue protagoniste, comprese quelle dei racconti (mi riferisco ad<em> Alia</em> e <em>Plastic</em>), sono delle persone normali che si trovano a dover affrontare una difficoltà, un ribaltamento. Ognuna però reagisce in maniera differente. Per questo descriverei tutti i suoi romanzi, più che di formazione, di trasformazione.</strong></p>
<p>Mi sembra una definizione perfetta. Intanto per un motivo classico del romanzo: si può raccontare una storia se questa scaturisce da un conflitto. L&#8217;immaginazione deve partire sempre da una situazione di crisi. Senza conflitto non c&#8217;è storia. Le mie protagoniste reagiscono tutte a una situazione nuova e incomprensibile, ma sono persone qualsiasi. Questo perché il romanzo è – e deve rimanere – un genere di intrattenimento. Il lettore deve identificarsi con i personaggi&#8230; tutti noi, lettori e scrittori, siamo persone qualsiasi.</p>
<p><strong>Rebecca Mason scrive su gruppo di Facebook a lei dedicato: “Un filo rosso lega Marella a Carla, in realtà. Carla è ciò che Marella avrebbe potuto diventare, se solo il tempo e il caso avessero fatto il loro corso. Il percorso di Marella pertanto ne usciva già ostacolato e deviato &#8211; si frapponevano ciò che detta il caso o la sorte appunto, come la si voglia chiamare. L&#8217;incubo dei cristalli infranti è costantemente tenuto a bada invece dalla Super Carla &#8211; che arriva a offrire &#8220;se stessa&#8221; pur di allontantanare da sè l&#8217;immane sacrificio&#8230; la sepoltura del figlio inteso come abdicazione del futuro &#8211; o infine della possibilità stessa di attivare qualsiasi futuro. Nella prospettiva vertiginosa &#8211; ma concreta &#8211; che separa/unisce Marella da Carla si ravvisa già uno di quei tratti peculiari della singolare produzione palazzoliana.”</strong><br />
<strong> Cosa ne pensa?</strong></p>
<p>Sono assolutamente d&#8217;accordo sull&#8217;assunto di base di questo commento che tocca le strutture profonde dei personaggi e della mia stessa scrittura. È assolutamente vero che Marella è una Carla mancata. Potrebbero essere amiche e addirittura soggiornare nello stesso romanzo. Ma Super Carla non permetta che la vita le faccia subire quella perdita irrimediabile che Marella ha subito. Carla è l&#8217;apotesi di Marella. La sua energia le permette di entrare e uscire dal tempo pur di conquistarsi un futuro. Una forza abbacinante si cela dentro questo personaggio opaco. Una forza che giace nel nostro corpo.</p>
<p><strong>Un&#8217;ultima domanda. Ha riletto <em>La casa della festa</em>?</strong></p>
<p>Non sono sicura di averlo riletto dopo la pubblicazione. Sono riuscita a rileggere per intero solo<em> I bambini sono tornati</em>, <em>Non mi uccidere</em> e <em>Strappami il cuore</em>. Negli altri c&#8217;è ancora qualcosa che mi respinge&#8230; Come se fosse incestuoso rileggersi. Per questo l&#8217;ho sempre fatto di nascosto.</p>
<br />Filed under: <a href='http://ovunquelibri.com/category/chiara-palazzolo/'>Chiara Palazzolo</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/category/intervista/'>intervista</a> Tagged: <a href='http://ovunquelibri.com/tag/chiara-palazzolo-2/'>chiara palazzolo</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/i-bambini-sono-tornati/'>i bambini sono tornati</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/intervista/'>intervista</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/la-casa-della-festa/'>la casa della festa</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/marsilio/'>marsilio</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/non-mi-uccidere/'>non mi uccidere</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/piemme/'>Piemme</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/strappami-il-cuore/'>strappami il cuore</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/ti-portero-nel-sangue/'>ti porterò nel sangue</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/virginia-woolf/'>Virginia Woolf</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/752/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/752/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/752/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=752&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nel bosco di Aus</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 14:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ovunquelibri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono libri che leggi con l&#8217;intenzione di gustarli. Di assaporare ogni dettaglio. Ogni singola scelta lessicale. Ogni accostamento. Ogni suono. A volte riesci a mantenere il ritmo. A volte l&#8217;interesse scema con l&#8217;aumentare del numero delle pagine lette. A volte vieni travolta. Il libro prende il potere e decreta i tempi di lettura. Nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=535&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ovunquelibri.com/2011/04/18/nel-bosco-di-aus/boscoaus/" rel="attachment wp-att-536"><img class="alignleft size-full wp-image-536" title="boscoaus" src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2011/04/boscoaus.jpeg?w=500" alt=""   /></a>Ci sono libri che leggi con l&#8217;intenzione di gustarli.</p>
<p>Di assaporare ogni dettaglio.</p>
<p>Ogni singola scelta lessicale.</p>
<p>Ogni accostamento. Ogni suono.</p>
<p>A volte riesci a mantenere il ritmo.</p>
<p>A volte l&#8217;interesse scema con l&#8217;aumentare del numero delle pagine lette.</p>
<p>A volte vieni travolta. Il libro prende il potere e decreta i tempi di lettura.</p>
<p><em>Nel bosco di Aus</em> è un libro con potere. Con poteri.</p>
<p>E&#8217; un libro stregato che ti impone di leggere senza prendere fiato.</p>
<p>Come se ti constringesse a correre in un bosco.</p>
<p>In un bosco che nasconde e custodisce.</p>
<p>In un bosco reale, sospeso nel tempo.</p>
<p>E&#8217; un libro inquietante che ti inganna e ti suggerisce una soluzione a cui potresti voler credere.</p>
<p>Ma solo perché sei a corto di ossigeno. Hai corso troppo a lungo e senza meta.</p>
<p>Ci sono libri che &#8211; contro la tua volontà &#8211; leggi correndo.</p>
<p>E che lasciano solo qualche immagine in movimento nella tua memoria.</p>
<p>Immagini in movimento e una vertigine: ho capito tutto o non ho capito nulla?</p>
<p>Chiara Palazzolo, <em>Nel bosco di Aus</em>, Piemme (€19,50).</p>
<br />Filed under: <a href='http://ovunquelibri.com/category/chiara-palazzolo/'>Chiara Palazzolo</a> Tagged: <a href='http://ovunquelibri.com/tag/chiara-palazzolo-2/'>chiara palazzolo</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/horror/'>horror</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/narrativa-italiana/'>narrativa italiana</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/novita/'>novità</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/piemme/'>Piemme</a>, <a href='http://ovunquelibri.com/tag/thriller/'>thriller</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/535/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=535&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non mi uccidere</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 21:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ovunquelibri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ho mai amato rileggere i libri già letti. Ora lo odio. Ho riletto Non mi uccidere per curiosità. Ed è stata un&#8217;esperienza traumatica. E&#8217; stato scoprire uno specchio che riflette il passato e vedere la mia immagine deformata. Due lunghi minuti di disgusto prima di capire che non era l&#8217;immagine ma il ricordo che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=249&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-248" href="http://ovunquelibri.com/2010/01/04/non-mi-uccidere/attachment/8838475571/"><img class="alignleft size-full wp-image-248" title="nonmiuccidere" src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2010/01/8838475571.jpg?w=500" alt=""   /></a>Non ho mai amato rileggere i libri già letti. Ora lo odio.</p>
<p>Ho riletto <em>Non mi uccidere </em>per curiosità. Ed è stata un&#8217;esperienza traumatica.</p>
<p>E&#8217; stato scoprire uno specchio che riflette il passato e vedere la mia immagine deformata.</p>
<p>Due lunghi minuti di disgusto prima di capire che non era l&#8217;immagine ma il ricordo che avevo di me ad essere deformato.</p>
<p>Cinque anni fa avevo chiuso <em>Non mi uccidere</em> pensando: &#8220;Mirta-Luna sono io&#8221;.</p>
<p>Mirta Fossati ha la mia età. L&#8217;avrebbe avuta se non fosse sovramorta.</p>
<p>Le contraddizioni che la definisco sono esattamente quelle che mi caratterizzavano quando ero quella che credevo ancora di essere.</p>
<p>C&#8217;è stato un tempo in cui anche io ho creduto di poter amare oltre la morte, di aver ragione mentre ero invischiata nelle conseguenze melmose dei miei errori, di essere pienamente razionale mentre non capivo cosa stesse succedendo a un centimetro dal mio naso.</p>
<p>Il trauma è stato proprio questo. Capire di essere diversa e provare nostalgia per quella che ero.</p>
<p>Per quella accozzaglia di ingenuità, incongruenze e rabbia che senza preavviso è scivolata via dissolvendosi. Con lentezza infinita.</p>
<p>Non rileggerò mai più nessun libro.</p>
<p>Neppure se si tratta di uno dei migliori libri che abbia mai letto. Neppure se è un romanzo di genere che travalica la letteratura di genere. Neppure se l&#8217;autrice è l&#8217;erede di Shirley Jackson.</p>
<p>Non rileggerò più nessun libro che parla di una me che non c&#8217;è più.</p>
<p>Chiara Palazzolo, <em>Non mi uccidere</em>, Piemme (€ 16,50).</p>
<br />Pubblicato in: Chiara Palazzolo Tagged: horror, narrativa, Palazzolo, Piemme, rileggere, Shirley Jackson <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/249/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=249&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I confini della realtà: Plastic</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 17:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ovunquelibri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiara Palazzolo]]></category>
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		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Su di me il racconto di Chiara Palazzolo ha avuto un effetto molto particolare. E&#8217; stato terribilmente inquietante immedesimarmi con Plastic e scoprire che non ero altro che una Doll. Un automa che per qualche ragione aveva consapevolezza di sé e che poteva essere cancellata con la leggera pressione di un tasto da una certa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=62&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/06/mondadori_-_i_confini_della_realta_.jpg"><img src="http://ovunquelibri.files.wordpress.com/2008/06/mondadori_-_i_confini_della_realta_.jpg?w=500" alt=""   class="alignleft size-full wp-image-63" /></a>Su di me il racconto di Chiara Palazzolo ha avuto un effetto molto particolare. E&#8217; stato terribilmente inquietante immedesimarmi con Plastic e scoprire che non ero altro che una Doll. Un automa che per qualche ragione aveva consapevolezza di sé e che poteva essere cancellata con la leggera pressione di un tasto da una certa Barbara (ovvero una straniera che balbetta) che forse non è altro che una Plastic Doll che crede di essere una sopravvissuta umana.  Una Plastic Doll  che potrebbe essere a sua volta cancellata da un&#8217;altra Plastic Doll che indossa un impermeabile nero, &#8220;Plasty l&#8217;inumana&#8221;.</p>
<p>Il racconto di Chiara Palazzolo mi ha mandato in cortocircuito. Mi sono sentita come un criceto che continua a correre in quella maledettissima ruota di plastica. Forse è lo stesso orribile brivido che sentito Descartes nel momento in cui ha dubitato di esistere. Beato lui che si è convito di aver trovato una soluzione.</p>
<p>In Plastic ci sono tutti i temi, i problemi di cui dibattono i &#8220;filosofi della mente&#8221;. La memoria, l&#8217;emergere dell&#8217;autocoscienza, il sé e l&#8217;altro, i sensi che inganno, la base traballante su cui si poggiano le nostre conoscenze empiriche e la conoscenza che abbiamo di noi stessi. Ci sono altri temi: il progresso scientifico che si rivolta contro di noi, che prende una direzione non immaginata. La follia. Un&#8217;intera specie, causa della propria estinzione. C&#8217;è il monito riguardante le armi atomiche. La denuncia di micro-guerre che sostituiscono/sostituiranno la mitologica &#8220;terza guerra mondiale&#8221;. L&#8217;illusione che colonizzando Marte il genere umano potrebbe salvarsi.</p>
<p>E non solo c&#8217;è tutto l&#8217;orrore di scoprire un mondo senza dio e senza senso. C&#8217;è la conseguenza possibile di un mondo che stiamo costruendo. Di un possibile mondo che sta diventando sempre più probabile. Questo racconto è un borbottio. Chiaro. Impossibile da ignorare. A meno che non si cada nell&#8217;errore (banale) di credere che tutta la narrativa sia intrattenimento.</p>
<p>Il racconto è strutturato nel migliore dei modi possibili. Non c&#8217;è nulla di superfluo, di non necessario: il salvaschermo, i maledetti avvoltoi della Sa.va.te. Inc., Paola che chiama la Plasty di Barbara &#8220;zia Plasty&#8221;, il bagliore del televisore e quello dello schermo del pc&#8230; Hai costruito un racconto con pochi elementi che ritornano circolarmente in molteplici forme contingentemente diverse. Un piccolo mondo che potrebbe inquietantemente perpetuarsi all&#8217;infinito&#8230; </p>
<p>Sandrone Danzieri (a cura di), I confini della realtà, Mondadori (16 €).</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ovunquelibri.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ovunquelibri.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ovunquelibri.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ovunquelibri.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ovunquelibri.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ovunquelibri.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ovunquelibri.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ovunquelibri.wordpress.com/62/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ovunquelibri.com&#038;blog=3578401&#038;post=62&#038;subd=ovunquelibri&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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