Ho conservato questo libro a lungo. Non che aspettassi il giusto allineamento di pianeti favorevoli per leggerlo, volevo solamente ritardare il più possibile il giorno in cui l’avrei finito.
Ho scoperto Shirley Jackson quest’anno con Abbiamo sempre vissuto nel castello. Una mia amica mi ha telefonato entusiasta prannunciandomi “un libro strano di quelli che piacciono a noi”. Di questa assurda affermazione e dell’empatia che mi unisce a Merricat parlerò in un altro momento.
Basterà dire che Shirley Jackson è stata per me una folgorazione. Ho comprato immediatamente la raccolta di racconti La lotteria e L’incubo di Hill House. La raccolta è finita troppo presto. Hill House l’ho custodito fino a una decina di giorni fa quando mi sono risolta a iniziarlo
Ho letto le ultime venti pagine questo pomeriggio. Con la luce del sole che illuminava la stanza. Tutte le finestre, le porte e le portefinestre aperte.
Sì, lo dico candidamente, avevo paura. E ne ho avuta leggendolo di giorno. E ne ho adesso.
Credo si chiami paura, ma non sono certa. È un masso poggiato sul torace, pesante abbastanza da schiacciare e non abbastanza da rendere impossibile il respiro.
E’ un masso viscido che ti scivola appiccicoso addosso.
Pelle d’oca. Non per il freddo, per il disgusto.
Se vi aspettate che siano mostri, fantasmi, licantropi, vampiri, demoni ad abitare tra le pagine di questo romanzo e a minacciare la vostra tranquillità rimerrete delusi.
Il mostro non ha forma, non ha nome, non ha punti deboli. Il mostro è la paura stessa. La paura della paura che si insinua e distrugge.
Distrugge il delicato equilibrio di normalità. Sbaraglia l’omeostasi interna di ogni essere umano. Ti porta alla follia. Ti uccide.
Ma tu non te ne rendi conto. Credi di essere lucida, di controllare la paura, di avere un razionale distacco da ciò che sta succedendo.
Come lettore hai l’assoluta certezza di avere tutto sotto controllo. Hai capito tutto, sorridi compiaciuto alla tua intelligenza, inizi a immaginare cosa accadrà e ti lusinga scoprire che hai ragione.
Ipertrofico e gongolante fino al momento in cui tutti gli altri personaggi ti sembrano folli e ti accorgi di essere impazzito insieme alla protagonista.
(Shirley Jackson, L’incubo di Hill House, Adelphi, € 11,84)
L’ho comprato giusto oggi, l’avevo scoperto qualche giorno fa tra le pagine di aNobii… e leggendo la tua recensione sono ancora più entusiasmata! :D
Grazie, Blanche!
Avrei preferito scriverti in privato via aNobii, ma non ti ho trovata! :( SBONG!