Se avessi letto Palline di pane qualche mese fa l’avrei definito un romanzo bello e divertente.
Da poco però indosso un paio di occhiali nuovi che Loredana Lipperini mi ha fornito in Ancora dalla parte delle bambine. Le lenti graduate mi hanno causato un fastidioso mal di testa i primi giorni, ma adesso la mia miopia è corretta. Vedo anche le cose distanti.
La storia di Emilia che trascorre le vacanze in Sardegna con figlioletta di sei mesi, figlio-pescatore di undici e baby-sitter con Singer a seguito è molto carina.
Dà l’occasione di creare alcuni divertenti dialoghi al limite di un surreale reale. L’argomentazione di Vittoria per convincere Emilia ad adottare la capra randagia è spassosissima. L’accusa di razzismo nei confronti degli uomini magri dalla quale la protagonista si deve difendere causa un prolungato dolore agli zigomi per il tanto sorridere.
Emilia sembra essere l’unica della compagnia di amici che si ritrovano ogni anno sulla stessa spiaggia a non ripetere luoghi comuni in sempre innovative combinazioni. Sembra l’unica diversa. Lo è. In un certo senso. Ma non riesce a staccarsi completamente dalle condivise assurdità. L’unico a riuscirci è Lars, l’enigmatico amico-marinaio con barca vichinga.
L’egoismo ed egocentrismo di Emilia la risucchia in un paralizzante flusso di coscienza infinito. Sembra una quarantenne intelligente in corto circuito.
E’ talmente presa dai suoi incoerenti e insensati pensieri autoreferenziali che perde il contatto con la realtà. Tra le mille domande che la sommergono non ce n’è una che riguarda la sua baby-sitter che cuce e piange.
Non è superficiale, caricaturale, ridicola come Onofria. Ma rimane un personaggio monodimensionale. Privo di forza. Privo di carattere. Privo di profondità.
Questo non impedisce alle pagine del libro di scorrere veloci tra le dita. E’ ben scritto. Allegro. A tratti acuto. Amabile. Un perfetto romanzo femminile di intrattenimento.
Ed è questo che ho visto indossando i miei nuovi occhiali. Una scrittrice capace che si limita a scrivere da donna per le donne. Un libro da gineceo.Lontano da Harmony, ma non troppo distante dalla chick lit.
E’ un romanzo-metadone. Può aiutare le donne a disintossicarsi dai libretti con copertine rosa.
Paola Mastrocola, Palline di pane, Guanda (7,80€).