Grazie alle Olimpiadi di Beijing la Cina è diventata di gran moda. Le vittorie degli atleti italiani hanno conquistato l’apertura dei nostri telegiornali. Alla faccia della guerra in Georgia.
Il mio agosto, tra la finale del fioretto femminile e gli esercizi di Igor Cassina, è stato allietato da un libro divertente sulla mitica e mal conosciuta Terra di Mezzo.
Si tratta della versione cartacea di un blog in cui un ingegnere elettronico padovano ha raccontato le proprie incredibili esperienze fatte durante il suo soggiorno cinese.
Gli episodi raccontati sono rocamboleschi e paradossali al punto che a volte sembra impossibile credere che l’ingegner TomcatUSA non li abbia inventati.
Un libro indispensabile a tutti gli occidentali che hanno in progetto di lavorare in Cina. Necessario per prepararsi psicologicamente all’enorme salto culturale che stanno per compiere.
Un libro che aiuta a comprendere meglio la mentalità degli abitanti di questo enorme paese che ha dominato le Olimpiadi e sta dominando l’economia mondiale.
Interessantissima lettura per comprendere come lavorano le fabbriche cinesi, quali siano gli standard di qualità e in che modo avvenga la comunicazione quotidiana face to face e al telefono con e tra i cinesi.
Per capire come si svolga la cerimonia dello scambio dei bigliettini da visita e quali siano le mansioni di un “Engineering Majordomo” (p. 180). Per imparare a prendere un taxi e rassegnarsi al principio di indeterminazione applicato al sistema Cina (pag. 26).
Per prepararsi ad affrontare i voli e soprattutto gli atterraggi in Cina (p. 175) e la burocrazia anarchica di questo paese (p. 273).
Oltre a queste e altre informazioni importantissime per chi si accinge a un soggiorno in Cina l’autore ci offre una acuta e intensa riflessione sull’Italia (p. 163).
Dopo un anno TomcatUSA ritorna in patria per qualche settimana di vacanza e scopre un paese in piena decadenza. Un paese in cui l’assurdo è diventato all’ordine del giorno. In cui nessuno si scandalizza di nulla.
TomcatUSA, Te la do io la Cina, Mursia, p. 324 (16 €).