Consigliare un libro di Erri De Luca non è difficile, ma recensire un suo libro è problematico. Le frasi che non si possono non citare sono troppe. Troppe per chi ha un numero basso di battute da rispettare.
Quindi oggi non scrivo una recensione, ma racconto la storia di un libro di Erri De Luca. Si intitola Pianoterra e raccoglie scritti eterogenei accomunati da un unico punto di vista.
“Pianoterra è il mio punto di vista sul mondo, uno fra gli altri che non chiede permesso per vedere più da vicino e che non può sollevarsi più in alto della punta delle proprie scarpe. E’ una mezza enciclica rivolta a una stanza di amici che mi ospitano tra loro come un nonno randagio”.
Così scriveva De Luca nella prima edizione, tredici anni fa. Ma andiamo per ordine. Questo libro è nato da un viaggio. Un viaggio in Bosnia. Anzi, da un soggiorno in Bosnia.
Erano gli anni ’90 e la guerra ritornava in Europa dopo una lunga assenza. Erri De Luca, quarantenne, parte insieme ai volontari. Lavora in un cantiere dedicando uno o due giorni della settimana ai viaggi.
Da questa esperienza, “la cosa migliore che ho potuto fare nei mie quarant’anni” (p.7), De Luca trova spunto per una serie di scritti che vengono pubblicati con scadenza quindicinale sul supplemento letterario di Avvenire. Nel ’95 la casa editrice Quodlibet decide di raccogliere i pezzi pubblicati in un libro, Pianoterra, appunto.
Passano gli anni e questo libro scompare. Fuori catalogo. Introvabile.
Quest’anno è arrivata una nuova edizione. Non una semplice ristampa, ma un libro nuovo. Erri De Luca ha “levato un po’ di storie di viaggi nella Bosnia in guerra” per sostituirle “con scritture più recenti. Il titolo e il punto di vista restano “pianoterra”. E’ spunto di marciapiede, sbirciata non panoramica sul mondo” (p.7).
Anche la prosa poetica di De Luca resta la stessa. Racconta i suoi ricordi. Narra le sue esperienze. Svela i suoi pensieri. Insegna al lettore tutto ciò che ha compreso nel corso della sua vita.
Se leggi De Luca impari da lui. Magari non a scrivere come lui, ma di certo impari a scoprire “l’infinita precisione delle esperienze, [...] la potenza definitiva di una frase”. Impari “a salvare dal macero i dettagli” (p.41).
Erri De Luca, Pianoterra, Nottetempo edizioni (12 €).