“La nostra società è forse ancora la più libera del mondo: c’è ancora spazio per sfidare la Casa Bianca, il Pentagono e le grandi aziende rese ricche da queste istituzioni. Chomsky crede che sfidare il potere non sia solo un’opportunità, ma anche una responsabilità” (p.6).
Queste parole sono scritte da Greg Ruggiero, giornalista ed editor di City Lights, nella prefazione a Interventi. Si tratta di una raccolta degli articoli scritti dal grande linguista Chomsky e pubblicati negli Stati Uniti dal New York Times Syndicate.
Già perché il New York Times, il Los Angeles Times, il Boston Globe, il Washington Post non hanno pubblicato questi articoli. Un rifiuto che ha delle ben precise ragioni e che non mi scandalizza più di tanto. Ho visto e vedo di peggio in Italia.
Un rifiuto che non impedisce alla voce di Chomsky di farsi sentire in tutto il mondo. I suoi libri sono tradotti in X lingue. E gli opinionisti dei quotidiani che si rifiutano di pubblicarlo “si sentono ancora obbligati ad attaccarlo. Ed è interessante perché, se volessero, potrebbero ignorarlo senza problemi. Ma non possono – scrive Tariq Ali – Non possono ignorarlo perché la voce di Chomsky è diventata la coscienza del suo paese” (p.12).
Sempre nell’introduzione Tariq Ali, definisce Chomsky un “dissidente”. Non amo questa parola. Nell’uso ha acquisito un colore ben determinato. Il dissidente per antonomasia è politico. Politico e di sinistra.
Per questa ragione penso che questa parola mal si addice a un uomo che ha scelto di scavare, di cercare la verità. Un uomo che è semplicemente ed essenzialmente un “intellettuale pubblico”. Un uomo che sfida “la visione ufficiale delle cose” (p.10).
Non consiglio di leggere questa raccolta di articoli di Chomsky solo a coloro che si definiscono “di sinistra”. Lo consiglio a tutti coloro che di destra e di sinistra, apolitici e nauseati dalla politica abbiano ancora voglia di pensare.
Di riflettere su eventi e personaggi. Di formarci opinioni e idee proprie senza assimilare passivamente le versioni predigerite che leggiamo ogni giorno.
Di esercitare il nostro raziocinio anche nei confronti di Chomsky. Perché ovviamente si può, anzi, abbiamo infatti la responsabilità di non essere d’accordo con lui. Di non condividere tutte le sue opinioni.
Noam Chomsky, Interventi, Fandango (18 €).