Gange, Bombay, Calcutta. Guru, santoni, spiritualità. Kali, Krishna, Veda, mantra. Tantra, yoga, vegetarianismo. Reincarnazione. Brahmini, intoccabili, caste. Gandhi. Madre Teresa.
La città della gioia di Lapierre.
Curry, pollo tandoori, latte di cocco. Raita al cetriolo.
Flusso di pensieri partendo dalla parola “India”. Eccomi vittima di pregiudizievoli generalizzazioni.
E dire che sono la prima a indignarmi quando mi dicono con un sorriso smagliante: “Yes, I know some Italian words. Pizza, spaghetto, mandolini, mafia.”
Per fortuna il più delle volte basta poco per vincere i pregiudizi. Basta un libro.
Dentro l’India è stato scritto con l’intento di descrivere l’India di oggi. Con “un’analisi della personalità indiana e della cultura che l’ha creata” (p.32). Un testo curato e ricco di riferimenti bibliografici. Ma che non è e non vuole essere un testo accademico.
“Quest’opera [...] racconterà una storia, riporterà una vicenda, descriverà un avvenimento e citerà un episodio di vita quotidiana, così da ritrarre l’uomo o la donna indiani così come realmente sono” (p.34).
Per questo le pagine sono leggere. Scorrono velocemente le une dopo le altre. Caste e annunci matrimoniali. Auqat e camion in autostrada. Potere e lusinghe. La vicenda di Sukh Ram e la crisi di valori, “cliché amatissimo dai media” (p.90).
Dabbawallah e il loro lavoro incredibilmente preciso. Spiritualità e materialismo. Brama di ricchezza e karma. Ghulam Noon e altri emigranti illustri. Ganita e computer. Istruzione superiore e analfabetismo. Élite inglesizzate e “mezze-caste inguistiche” (p.187).
Poi improvvisamente ti ricordi di aver letto qualcosa. Ti mancano poche pagine per finire. Ma devi cercarla. Sembrava una banale frase ad effetto. Piazzata lì solo per decorazione. Ma la devi cercare. Ricominci a sfogliare velocemente il libro. Sì, era verso l’inizio. In basso o a metà? A destra, sì. Sono sicura. Ma dove?
E poi la trovi. E’ la frase-chiave. Quella dà senso. Ha senso.
Quella “verità piccina” che ha guidato Varma nella scrittura del libro. Quella che può servire anche a noi. Per capire meglio gli altri paesi. Per decifrare il nostro.
“Il modo in cui una società realmente pensa e agisce emerge dai dettagli apparentemente più banali” (p.43).
Pavan K. Varma, Dentro l’India. Potere, ricchezza, tecnologia, nazionalismo, Lindau (22,50 €).