Mi è ritornato in mano da poco. E ho riscoperto la bellezza e la forza di alcuni versi di Erri De Luca. La schiettezza e il ritmo delle parole legate dalla necessità.
Non è il suo libro di più recente pubblicazione. Ma per fortuna i libri, quelli veri, non scadono come lo yogurt.
Solo andata è un libro di poesia. Non una raccolta. Un’antologia. Ma un racconto in righe che vanno troppo spesso a capo.
Non credo che la poesia sia nelle cose. Nel mondo. Ho sempre pensato alla poesia come a un paio di occhiali. Delle lenti che in particolari situazioni sono necessarie per guardare il mondo. Per osservarlo. Raccontarlo.
Credo che Erri De Luca abbia indossato questi occhiali per poter raccontare una storia. Quella storia che si continua a svolgere sotto i nostri occhi. Ma che quasi non vediamo più.
Quella storia che continua a ripetersi in un eterno ritorno dell’uguale.
E’ la storia dei “migratori che attraversano il mondo, i continenti a piedi e poi alla fine sì, arrivano pure su questo bordo del Mediterraneo e si imbarcano su qualunque guscio di noce”.
“Tanto per loro, quel guscio di noce, è un sollievo. Gigantesco. Ormai il viaggio non dipende più dai loro piedi. Il peso non sta più sulle loro spalle. Lo possono scaricare.”
“La più grande epopea che si sta svolgendo sotto i nostri occhi.”
Così Erri De Luca l’ha definita durante la presentazione del libro a Milano (20 giugno 2005, presso la Feltrinelli Libri Musica di piazza Piemonte).
E’ una epopea gigantesca. Un ribaltamento dei nostoi della letteratura greca antica. Non viaggiano per ritornare alla propria patria. Viaggiano per cercare una nuova terra.
L’unica forma espressiva possibile per raccontare questa storia senza tempo è la poesia. Per dirla alla De Luca, “solo alla poesia e ai poeti la responsabilità di raccontarla.”
Chi mi ha regalato Solo andata si dedica ormai a tempo pieno al diritto dell’immigrazione. Nel bigliettino mi ha scritto queste parole:
“C’è poesia anche negli spazi bianchi, c’è il profumo della terra dei migranti, il calore del sole dell’Africa, l’odore della sabbia e la fatica di piedi che hanno camminato a lungo”.
“Più scorre il tempo più mi lascio abitare dalle immagini che gli occhi di queste persone raccontano.”
Erri De Luca, Solo andata, righe che vanno troppo spesso a capo, Feltrinelli (10 €).