È stato definito “romanzo no fiction”. Diventerà un film. Ma è prima di tutto un reportage giornalistico. Autentico. Roberto Saviano non è andato in una zona di guerra lontana migliaia di chilometri dall’Italia.
Il viaggio l’ha compiuto nella propria terra d’origine, la Campania. Ha osservato, capito e descritto. La bravura gli ha fatto guadagnare l’esilio dalla sua città e la continua compagnia di uomini vestiti in divisa. La sua scorta.
“Gomorra – Un viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra” inizia dal porto di Napoli per chiudersi nell’entroterra campano. Passo a passo ci svela i meccanismi delle organizzazioni malavitose. La logica che le guida. Il loro interesse che spazia dal commercio di scarpe, accessori e abbigliamento Made in China all’affare dello smaltimento dei rifiuti.
Già, la spazzatura nel napoletano. L’ultimo capitolo del libro, “Terra dei Fuochi”, è dedicato al grande problema delle discariche. Abusive e non. Di rifiuti urbani e di quelli pericolosi. Tossici. Le immagini dei sacchi delle immondizie in fiamme trasmesse dai tg in questi giorni hanno senso per chi ha letto Saviano. Un senso più profondo.
E tutto cambia gusto. O meglio. Tutto ti lascia un retrogusto amaro in bocca. Anche le sfilate di moda. E non solo per le tristi modelle anoressiche, ma per i drappeggi dei tessuti. Perché ormai sai come “funziona” la sartoria di qualità. Lo sai e non puoi fingere di non saperlo.
Non leggete quindi questo libro. Anche se è stato tradotto in 32 paesi e ha vinto numerosissimi premi (Premio Viareggio – Opera Prima 2006; Premio Giancarlo Siani 2006; Premio Elsa Morante – Narrativa Impegno Civile 2006; Premio “Stephen Dedalus” 2006; Premio Lo Straniero 2006; Premio Letterario Edoardo Kihlgren – Opera Prima 2006; Premio Tropea 2007; Premio Vittorini per l’impegno civile 2007; Premio Guido Dorso 2007; Premio TG1 Benjamin 2007).
Non leggetelo, così non scoprirete che i ragazzi della camorra quando vanno ad ammazzare ascoltano Gigi D’Alessio. Che i boss e i ragazzi della “mala” scimmiottano i mafiosi de “Il Padrino” e di tutti gli altri film hollywoodiani.
Così non scoprirete che la camorra, la mafia, la ‘ndrangheta sono in primo luogo sistemi economici. Esiste la mentalità malavitosa. Esistono codici etici interni al Sistema. Ma gli “uomini d’onore”, quelli non esistono più. Ammesso e non concesso che siano mai esistiti.
Roberto Saviano, Gomorra, Mondadori (€ 15,50).
Non c’entra direttamente con la recensione. O forse sì; anche troppo. Oggi, 9 maggio 2008, 30 anni dalla morte di Peppino Impastato, ma i giornali italiani sembrano più preoccupati con Sharon Stone che fa il shopping a Los Angeles…